Fondo Sovrano

Ogni anno lo Stato Italiano emette un numero sempre maggiore di titoli per far fronte alle spese che intende affrontare, oltre che ripagare gli interessi maturati dalle emissioni precedenti, un circolo vizioso che conduce solo ad un aumento degli interessi passivi che i cittadini dovranno ripagare di tasca propria.

Ciò di cui il nostro Paese ha bisogno è uno strumento capace di portarci lentamente all’inversione di questa tendenza: un Fondo Sovrano.

Il Fondo Sovrano sarà creato mediante apposita tassazione degli utili bancari e finanziari nella sua fase iniziale, anche mediante apposita rivalutazione delle imposte e con tassazione dei dividendi azionari nella percentuale dell’2,5%.

Il Fondo Sovrano potrà così raccogliere annualmente nuove fonti di approvvigionamento capitali da impiegarsi come leva nei mercati finanziari a tutela dei titoli di Stato italiani.

Il Fondo potrà infatti investire solo fino al 20% della propria disponibilità in titoli di Stato esteri, fondi e titoli azionari, mentre la restante parte sarà riservata solo ed esclusivamente a titoli italiani.

Nessun privato, azienda, isitituto bancario, di credito o finanziario avrà accesso al Fondo Sovrano, che dovrà restare di esclusiva proprietà dello Stato Italiano.

Solo le Regioni ed i Comuni potranno, su loro richiesta e previa verifica da parte del Ministero dell’Economia, partecipare al Fondo Sovrano, ma i capitali nazionali, regionali e comunali dovranno restare sempre ben separati.

Gli utili del Fondo Sovrano potranno essere utilizzati solo ed esclusivamente al fine di ripianare il debito pubblico e per garantire tassi di interesse che non siano a beneficio delle banche ed a discapito dei cittadini, ma l’esatto contrario.