Casa

  • Incentivi per l’acquisto della prima casa per giovani sotto i 30 anni di età e per tutti coloro con reddito minimo inferiore o pari a 30.000€ annuali. Tali incentivi si applicano anche per coloro che in precedenza abbiano stipulato un mutuo bancario se a tale data non avevano compiuto il 30esimo anno di età.
  • Investimenti per la realizzazione di nuove strutture destinate all’edilizia popolare, specialmente per anziani, giovani, disoccupati e famiglie indigenti con bambini.
  • Regolamentazione nazionale delle norme per l’accesso alle case popolari che tenga conto di precisi punti quali: cittadinanza, componenti nucleo famigliare (senza penalizzare le persone single), reddito complessivo,…
  • Eliminazione totale dell’IMU sulla prima casa e rivalutazione al ribasso dell’aliquota d’imposta sulle seconde case.
  • Abolizione della possibilità per due coniugi di figurare residenti in due diverse abitazioni, eludendo di conseguenza le imposte per la seconda casa. Qualora i coniugi volessero erigere residenze differenti, dovranno stabilire quale sia l’abitazione principale (che dovrà essere confermata dall’addetto del Comune, il quale dovrà tenere conto specialmente alla veridicità dell’informazione, anche in base alla sede del posto di lavoro del richiedente).
  • Razionalizzazione delle proprietà immobiliari di Stato, Regioni e Comuni a favore dei cittadini.
  • Espropriazione a Banche, Enti e Assicurazioni degli immobili sfitti da oltre 7 anni.
  • Emanazione di una Legge sull’occupazione abusiva di immobili pubblici e privati con ripercussioni penali se l’abitazione non era sfitta.
  • Impossibilità di esproprio della prima casa da parte di Enti pubblici o privati a fronte di situazioni debitorie, ma applicazione di un importo mensile da sostenere (in base alle capacità economiche del soggetto).